domenica 10 agosto 2014

ISIS


Obama rompe gli indugi e interviene in IRAQ per fermare l'avanzata degli jihadisti bombardando le postazioni militari dell'autoproclamato nuovo Stato Islamico  e per aiutare la popolazione in fuga con il lancio di viveri.
Poco serve ora recriminare sulle cause che stanno facendo ripiombare nell'oscurantismo del fanatismo religioso i Paesi nei quali si voleva esportare forzatamente la democrazia.
Adesso bisogna per forza intervenire per fermare la barbarie sperando di non sbagliare mira un'altra volta.
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