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mercoledì 19 agosto 2020
DRAGHI A RIMINI - SINTESI
Un forte invito al Governo ad investire maggiormente sui giovani e sul futuro.
Come da Presidente della BCE Draghi non teme il debito pubblico ma ha paura di quello improduttivo in cui purtroppo l'Italia primeggia.
Qualcuno vede nel suo discorso un tentativo di scalzare Conte, io non credo, è più probabile che pensi al COLLE sterolo.
venerdì 24 aprile 2020
CHECK-UP
La piccola schiarita che sta arrivando sul fronte dei finanziamenti europei non deve distogliere l'attenzione dalla malattia con la quale l'Italia combatte da più tempo della COVID19.
lunedì 20 aprile 2020
MUTATION
Due i grossi pericoli della pandemia in atto.
Il primo è che il COVID19 continui a mutare rendendo sempre più difficile la scoperta di un vaccino.
Il secondo è che la necessità di far fronte alla prevedibile crisi economica porti ad un aumento incontrollato del debito pubblico e non solo quello italiano anche se purtroppo considerato il più contagioso. Ma non sarà certo l'abolizione delle clausolette scritte in piccolo a rendere il MES una cura efficace.
A mutazione mutazione e mezza direbbe Pertini, è l'Unione Europea che deve mutare.
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domenica 29 marzo 2020
LO ZOCCOLO DURO
Non credo che dietro alla dura opposizione olandese (e tedesca) alle richieste italiane spagnole e francesi di affrontare la crisi economica, che accompagnerà e seguirà a lungo quella sanitaria, senza l'indebitamento dei singoli paesi ci sia solo la paura di una inflazione incontrollata
Neanche il pericolo di questa emergenza drammatica riesce a vincere il pregiudizio dei paesi che si credono più virtuosi nei confronti di quelli ritenuti "spendaccioni" e che sta alla base dell'incompiutezza dell'Unità Europea.
Un pregiudizio che in parte abbiamo anche contribuito ad alimentare ma che spesso serve anche a confondere il rigore con l'egoismo.
sabato 21 marzo 2020
EUROPASSISTANCE
Ursula Von der Leyen toglie il vincolo di bilancio previsto nel Patto di Stabilità.
Una mossa che sicuramente va incontro all'Italia (e non solo) ma che se è destinato semplicemente a lasciarci aumentare ancora il nostro debito pubblico non è certo l'aiuto necessario in questo frangente.
martedì 3 dicembre 2019
AL BUIO
Conte ha spiegato in Parlamento che il pericolo sollevato da Di Maio di andare a firmare al buio l'accordo sul "Salva Stati" non è reale. O meglio se ci andiamo al buio la colpa è di chi non ha voluto per tempo interessarsi del problema e capire una volta per tutte che dobbiamo principalmente risanare le nostre finanze mediante politiche più accorte senza accusare il destino (in questo caso il MES) cinico e baro.
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martedì 25 giugno 2019
GIOCHI INVERNALI
Confesso che mi sarebbe spiaciuto molto se non avessimo vinto l'assegnazione dei giochi invernali del 2026.
Di qui al 2026 chissà quante cose cambieranno, rischiamo persino che non ci sia più la neve.
Potrebbe essere un bel volano che però, per girare e non traformarsi in un altro fallimento economico, avrà bisogno che i conti siano a posto.
lunedì 17 giugno 2019
IL MITO DELLA RICCHEZZA PRIVATA
Ma sarà vero, come sostiene Paolo Savona nuovo Presidente della Consob, che l'Italia potrebbe permettersi il 200% di debito pubblico rispetto al PIL ?
Se ci mettiamo l'intemerata recente di Salvini nei confronti dei "cassettisti" e l'ostinata idea di Claudio Borghi, economista di riferimento della Lega, di pagare i debiti della P.A. con i Mini Bot potrebbe anche risultare più chiaro chi dovrebbe accollarsi i costi di una prossima uscita dall'Euro.
mercoledì 12 giugno 2019
DIREZIONE SBAGLIATA
Il Presidente della Commissione EU Juncker avverte "l'Italia sta andando nella direzione sbagliata".
L'Ecofin conferma l'avvio della procedura per infrazione ma Conte, che sembrava voler fare retromarcia, vuole imboccare comunque quella strada.
Ma chi pagherà la multa? A chi toglieranno i punti sulla patente?
lunedì 10 giugno 2019
IDEA !
Pochi credono che la trovata dei Minibot sia indirizzata al pagamento dei creditorI della P.A.
Più facile che dietro l'idea ci sia la voglia e la necessità di aggirare i vincoli quantitativi imposti dall'appartenenza al regime
dell'Euro. Sarebbe una "cuccagna", in attesa di uscirne... o di essere sbattuti fuori, ma le numerose critiche ricevute obbligheranno il geniale Borghi a cercare altre strade.
(Temo fortemente che la mia facile ironia possa essere scambiata per un prezioso suggerimento).
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domenica 9 giugno 2019
MINI BOT
L'idea di emettere dei MINIBOT per pagare i debiti dello Stato è strampalata ma ha avuto il pregio di far ritrovare l'armonia tra Salvini e Di Maio.
Non all'interno del Governo però dove, anzi, si moltiplicano le divergenze anche perchè una mossa del genere non solo è inattuabile ma anche pericolosa e destinata a fa r diminuire ulteriormente la nostra credibilità. Tant'è la voglia di uscire dall'Euro in qualche modo rimane forte per la Lega e un M5S azzoppato si accoda acriticamente.
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giovedì 6 giugno 2019
PORTA APERTA
Duro il giudizio della Commissione Europea sui conti italiani.
Anche se tutto dovrà essere deciso a maggioranza in sede di Ecofin le condizioni per dare il via alla Procedura di Infrazione ci sono tutte pure se il Commissario per gli affari economici Pierre Moscovici vede ancora qualche possibilità di evitarla.
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domenica 2 giugno 2019
2 GIUGNO 2019
Altro che F-35 !
Di quali armamenti oggi avremmo veramente bisogno? Certo è necessario pensare anche alla Difesa ma quali sono oggi i nemici più pericolosi e le minacce più urgenti? Di fronte alla evidente incapacità (o mancanza di volontà) di controllo della spesa temo molto la prossima uscita di Draghi dalla BCE ma, in compenso, potrebbe essere utile arruolarlo.
giovedì 30 maggio 2019
L TAGLIO
La lettera è arrivata, ancora non si conosce il tono della risposta alla Commissione ma è certo che sarà difficile dimostrare la congruità delle promesse elettorali con la necessità di riduzione del Debito Pubblico e il contenimento del deficit. Si potrà incolpare il destino cinico e baro o accusare l'Europa matrigna ma forse sarebbe meglio dire meno bugie.
lunedì 29 aprile 2019
TITANIT
Domani l'Istat diffonderà la sua stima preliminare del PIL nel primo trimestre 2019.
Anche se fosse confermata la crescita dello 0,2% la situazione non sarebbe comunque rosea visto che per ridurre il debito pubblico, non già in assoluto ma almeno in percentuale sul PIL, occorrerebbe una crescita a due cifre.
Traguardo irraggiungibile a breve è vero, ma almeno una piccola correzione di rotta andrebbe fatta.
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mercoledì 24 aprile 2019
BASTA LATTE
Sul ripianamento dei debiti della Capitale si sta svolgendo l'ennesima disputa elettorale del governo gialloverde. Certo che Roma non può essere equiparata a qualsiasi altra città ma non ci sarebbe quasi niente da dire se l'enorme debito accumulato (15 miliardi !!!) fosse stato usato per farne una Capitale degna di questo nome non solo per le enormi eredità del passato ma per pulizia, trasporti, servizi.
E' ovvio che la colpa non è "solo" di chi governa attualmente in Campidoglio nè di chi siede oggi in Parlamento ma non sarebbe forse l'ora di svezzare i nostri politici?
lunedì 15 aprile 2019
QUESTIONE DI GAS
D - Ma come cavolo fanno ?
S - Temo che sia il tipo di gas
... e probabilmente non basterà neanche liberarsi della zavorra
venerdì 21 dicembre 2018
FRATELLI WRIGHT
Dopo aver paragonato il Governo del Cambiamento ad una svolta epocale come quella dell'invenzione dell'aereo da parte dei fratelli Wright Di Maio cerca di concretizzare l'affermazione dimenticando la promessa di non acquistare più i costosissimi caccia bombardieri F35. Ma mentre i due famosi inventori erano poi riusciti a farlo volare ora l'impresa con gli F35 sembra più difficile.
Il sottosegretario M5S Angelo Tofalo, dimentico delle giuste critiche del passato sia per la spesa che per le conosciute falle del progetto americano, ora lo definisce la tecnologia più avanzata disponibile sul mercato.
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giovedì 13 dicembre 2018
BRAVO !, SETTE PIU'
Vero che l'Italia ha un Debito Pubblico del 130%, vero che invece di farlo diminuire come promesso con l'adesione al Fiscal Compact è continuato ad aumentare, vero che in questa situazione non è stato molto furbo ingaggiare un braccio di ferro con Bruxelles per poi fare una difficile manovra in retromarcia.
Vero tutto, ma a me Moscovici fa anche ricordare il vecchio e ironico tormentone lanciato da due giovanissimi Cochi e Renato giusto giusto 50 anni fa (vedi qui )
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giovedì 22 novembre 2018
OGNI PROMESSA E' DEBITO (PUBBLICO)
Non venite poi a dire che non ve lo avevano detto! L'indiscutibile vittoria elettorale del M5S e della Lega è il risultato non tanto della voglia di cambiamento ma anche delle incaute e poco meditate promesse della campagna elettorale. Che adesso, e qui sta il cambiamento, vengono anche mantenute!
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