mercoledì 13 maggio 2009

RESPINTI

La battuta è solo un pretesto per parlare di quello che secondo me è uno dei problemi mondiali più scottanti.
La procedura utilizzata per ostacolare l'afflusso dei clandestini ha suscitato molte perplessità soprattutto di ordine umanitario.
La questione è molto delicata perchè se è vero che ripugna rispedire verso destini incerti questa povera gente è altrettanto vero che il problema non può essere affrontato solo dal nostro paese.
La faccenda dell'asilo politico mi sembra una grossa ipocrisia.
Il flusso migratorio continuerà inarrestabile finchè non si riuscirà a garantire condizioni di vita decenti nei loro paesi d'origine.
Nell'attesa tutto il mondo "ricco" dovrà convincersi che l'unica soluzione possibile è quella non di considerarli clandestini e fuorilegge ma persone da integrare nella società con gli stessi diritti e doveri di ogni cittadino "normale" e con i costi (ma anche i benefici) che questo comporta.

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