domenica 15 aprile 2012

RAGIONI ECONOMICHE


La Fornero ha scoperto ieri che le imprese quando licenziano lo fanno, in genere, per motivi economici. Ha anche scoperto che lo Stato fino a ieri interveniva a favore dei licenziati portandoli in qualche modo a carico del debito pubblico.
Ma se lo ha scoperto solo ieri, di cosa parlava quando ha formulato una riforma del Lavoro imperniata principalmente sulla libertà di licenziamento?
Crede veramente che lo Stato possa disinteressarsi della sorte dei lavoratori privati di coperture economiche dignitose?
Le legittime ristrutturazioni industriali non dovrebbero portare ad una crescita del PIL tale da compensare il necessario assistenzialismo?
Certo che non può essere portata avanti la politica irresponsabile della crescita illimitata del debito pubblico ma allora non era il caso di cercare di redistribuire in modo più equo i benefici della libertà di mercato?
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